Musei archeologici di Oristano e Cabras

il Museo Archeologico Antiquarium Arborense di Oristano e il Museo Civico Giovanni Marongiu di Cabras, l’uno a solo un quarto d’ora di macchina dall’altro, rappresentano l’occasione per trascorrere una giornata immersi nell’Archeologia mediterranea e non solo

il primo infatti, oltre a essere caratterizzato dal suo inquadramento nel clima culturale dell’Archeologia mediterranea, conserva beni archeologici anche del Vicino-Oriente, dell’Anatolia, dell’Africa dell’800 e dell’archeologia antiquaria della Sardegna

inaugurato nel mese di marzo 2016 al termine dei lavori di adeguamento degli impianti, di eliminazione delle barriere architettoniche e di realizzazione di spazi espositivi multimediali, dispone di un patrimonio di Beni Culturali di proprietà comunale, formato in particolare dalle collezioni archeologiche Pischedda, Carta, Sanna Delogu, Pau, Cominacini-Boy, D’Urso-Vitiello costituito da circa 10.000 unità, in massima parte pertinenti a beni archeologici, a cui si aggiungono beni culturali (in particolare altri 10.000 beni archeologici) inerenti il patrimonio indisponibile dello Stato, frutto di depositi stabiliti dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici a partire dal 1945 e di sequestri di materiali archeologici operati dalle Forze dell’Ordine

il Museo si articola su due livelli:

piano terra: I sala “La sabbia del tempo” e Museo tattile

piano superiore: II sala “La famiglia dell’antiquario” la sala video, la sala retabli e la sala per le esposizioni temporanee

l’Antiquarium Arborense, inoltre, è uno dei pochi musei in Sardegna a disporre di una sezione espositiva dedicata ai non vedenti e agli ipovedenti che vengono accompagnati in un percorso tattile da preparate guide museali

nel Museo Civico Giovanni Marongiu di Cabras, invece, viene approfondito il contesto della scoperta dei famosi Giganti di Mont’e Prama, le uniche statue che il mondo nuragico ci abbia finora mai restituito e che, si suppone, celebrassero gli antenati-eroi attraverso l’esaltazione della potenza e della grandezza quali valori di una ristretta élite di popolazione: l’aristocrazia del popolo nuragico

i Giganti sono stati rinvenuti nell’Heroon di Mont’e Prama, vasta area funeraria e monumentale del Sinis, distante solo due chilometri dallo stagno di Cabras e non lontano dall’area portuale di Tharros

nel Museo è esposta quindi una selezione di statue maschili: tre pugilatori, con un guanto armato e uno scudo protettivo sopra la testa, due arcieri, che oltre l’arco hanno un braccio protetto da una guaina e da un guanto, e un guerriero che impugna uno scudo circolare finemente decorato

queste maestose e possenti sculture dallo stile orientaleggiante ricavate da blocchi unici che potevano pesare fino a 400 chili e provenivano da una cava del luogo, hanno naso e sopracciglia marcati e dei grandi occhi composti da due cerchi concentrici, a esprimere, forse, potenza e magia

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